CORSI PRE-CONGRESSO

Corsi pre-congresso

I corsi si terranno in sessioni parallele il giorno 26 settembre dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

 

Hands on Health

“Compito del Medico è cercare la Salute, tutti sanno trovare la Malattia”, con questa asserzione A.T. Still indica in quale ambito si debba sviluppare il razionale di trattamento Osteopatico. Tuttavia, gli Osteopati rispettano completamente tale indicazione? Alla luce delle più recenti acquisizioni in ambito medico biologico, è possibile definire cosa sia la Salute? Finalità dell’incontro è una disamina della definizione di quest’ultima e di come essa, in effetti, possa rappresentare una modalità indicativa a strutturare il percorso diagnostico e terapeutico.
Inoltre poiché “Moviment is Life” (A.T. Still) in che modo il movimento può essere posto in relazione con il razionale, sia in ambito valutativo che in quello di trattamento?
A tal riguardo saranno proposte esercitazioni palpatorie sul Movimento Permesso e sul Movimento Presente.

Vincenzo Cozzolino

La componente fasciale nella pratica osteopatica

In qualità di costituente del sistema connettivale, la fascia può essere considerata un tessuto ubiquitario che permea l’intero organismo. Essa sembra rispondere a linee di tensione cellulari e macroscopiche, modificandosi di conseguenza. In tal senso, la ripercussione di una restrizione fasciale può estendersi al corpo intero, creando potenzialmente stress in qualsiasi struttura avvolta dalla fascia stessa. Esistono diversi meccanismi fasciali attraverso cui la disfunzione somatica può essere indotta o mantenuta a vari livelli. Ciò nonostante, il trattamento osteopatico fasciale è in grado di rilasciare tali tensioni, di ripristinare la funzione e di bilanciare i meccanismi di autoregolazione, così da venir spesso proposto come trattamento aggiuntivo per diverse condizioni. Tuttavia, una migliore comprensione della fisiologia e dei meccanismi dietro l’efficacia di una tecnica, così come una relativa base di evidenza clinica sono certamente necessarie per padroneggiarne la modalità di applicazione. Infatti, è evidente che vari fattori possono interagire con la funzione miofasciale e la sua capacità di risposta al trattamento manipolativo, come per esempio le proprietà plastiche, viscoelastiche e piezoelettriche del tessuto connettivo, o le risposte meccaniche, neuromuscolari, idrodinamiche ed autonomiche. Questo workshop offrirà una panoramica di tutti questi argomenti cruciali oltre ad esplorare le tecniche fasciali più comuni nell’armamentario osteopatico, compreso lo srotolamento fasciale, la tecnica di Still e le tecniche di oscillazione armonica. Verranno descritte anche diverse modalità di applicazione, dal metodo indiretto al diretto, fino al combinato. Ai fini di guidare il clinico attraverso la comprensione e l’applicazione di simili strumenti fasciali, verranno proposti e discussi vari meccanismi basati sull’evidenza, nonché diverse ipotesi avanzate sullo sviluppo dei principi osteopatici.

Obiettivi:

  • Presentare il tessuto connettivo come il principale mediatore biomeccanico e bioelettrico dell’interrelazione tra struttura e funzione;
  • Proporre i diversi meccanismi fasciali attraverso cui la disfunzione somatica potrebbe essere indotta e mantenuta;
  • Illustrare le tecniche fasciali più comuni nella pratica osteopatica e proporre i diversi meccanismi mediati dalla fascia che sottostanno all’efficacia e all’efficienza del trattamento manipolativo osteopatico.

Paolo Tozzi

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